Trasparenza prima di tutto
Un calcolatore fiscale che non ti dice COME calcola le tasse non è uno strumento affidabile — è una scatola nera. Patrimio prende un approccio diverso: ti mostriamo esattamente quali norme seguiamo, quali metodi applichiamo, e dove stanno i limiti. Se un calcolo non ti convince, puoi sempre verificarlo con il tuo commercialista portando il nostro report e la documentazione normativa che trovi in questa pagina.
Disclaimer importante: Patrimio è uno strumento di supporto al calcolo fiscale. Non sostituisce la consulenza di un commercialista o di un consulente fiscale abilitato. I calcoli sono basati sulla normativa vigente al momento dell'implementazione e potrebbero non riflettere modifiche legislative successive. Ti consigliamo sempre di verificare i risultati con un professionista prima di presentarli nella dichiarazione dei redditi.
1. Plusvalenze patrimoniali finanziarie
1.1 Quadro normativo di riferimento
- Art. 67, comma 1, lett. c-bis) TUIR (D.P.R. 917/1986) — Redditi diversi da partecipazioni qualificate
- Art. 68, comma 5, TUIR — Determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze
- Art. 5, comma 2, D.Lgs. 461/1997 — Imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze
- D.M. 3 agosto 2017 — Regime del risparmio amministrato e gestito
- Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 36/E del 2007 — Chiarimenti sulla compensazione delle minusvalenze
- Risoluzione n. 74/E del 2008 — Metodo di calcolo del costo medio ponderato
1.2 Aliquote applicate
- 26% — Plusvalenze da azioni, ETF, obbligazioni corporate, crypto (dal 2023), derivati
- 12,5% — Plusvalenze da Titoli di Stato italiano (BTP, BOT, CCT), ed equiparati (BEI, BERS, ecc.), e da white list states (art. 168-bis TUIR)
- 26% — Plusvalenze immobiliari (partecipazioni non qualificate in società immobiliari)
1.3 Metodo di calcolo: FIFO (default)
Il metodo predefinito utilizzato da Patrimio è il FIFO (First In, First Out): quando vendi una quantità parziale di un asset, si considerano prima le quote acquistate più tempo fa. Questo è il metodo più comunemente usato e raccomandato dalla prassi dell'Agenzia delle Entrate. Puoi configurare il metodo di calcolo nelle impostazioni:
- FIFO — Le quote più vecchie vengono considerate vendute per prime. Metodo predefinito e più diffuso.
- LIFO — Le quote più recenti vengono considerate vendute per prime. Può essere vantaggioso in mercati rialzisti per ridurre la plusvalenza immediata, ma è meno comune nella prassi italiana.
- Media ponderata — Il costo medio di tutte le quote acquisite viene usato come costo unitario. Ammesso dalla Risoluzione 74/E/2008 dell'Agenzia delle Entrate, purché applicato coerentemente per lo stesso asset nello stesso anno fiscale.
Nota importante: il metodo scelto deve essere applicato coerentemente per lo stesso strumento finanziario nell'intero periodo d'imposta (principio di coerenza, art. 68, comma 5, TUIR). Patrimio ti avvisa se tenti di cambiare metodo a metà anno per un asset che ha già transazioni registrate.
2. Compensazione delle minusvalenze
2.1 Quadro normativo
- Art. 68, comma 5, TUIR — Le minusvalenze possono essere compensate con plusvalenze dello stesso tipo nei 4 periodi d'imposta successivi
- Circolare n. 36/E/2007 — Chiarimenti sulla compensazione intra-anno e inter-anno
- Risoluzione n. 74/E/2008 — Computational methods e riporto delle minusvalenze
2.2 Come calcoliamo la compensazione
Patrimio traccia automaticamente tutte le minusvalenze realizzate e ne calcola la compensazione secondo le regole seguenti:
- Compensazione intra-anno: Le minusvalenze realizzate in un periodo d'imposta sono prima compensate con le plusvalenze realizzate nello stesso anno, riducendo l'imposta dovuta.
- Riporto a 4 anni: Le minusvalenze non compensate nell'anno di origine possono essere riportate e compensate con plusvalenze dei 4 anni successivi. Ogni anno, Patrimio applica automaticamente le minusvalenze più vecchie prima (principio FIFO anche per le minusvalenze), per massimizzare il riporto e minimizzare il rischio di scadenza.
- Separazione per categoria: Le minusvalenze da partecipazioni (azioni) compensano solo plusvalenze da partecipazioni. Le minusvalenze da altri redditi diversi (obbligazioni, derivati) compensano solo redditi della stessa categoria. Le minusvalenze da criptovalute sono trattate come redditi diversi ai sensi della Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022).
Il report fiscale di Patrimio mostra chiaramente: le minusvalenze dell'anno corrente, le minusvalenze riportate dagli anni precedenti (con anno di origine e data di scadenza), le compensazioni effettuate, e le minusvalenze residue disponibili per i prossimi anni.
3. Quadri della dichiarazione dei redditi supportati
3.1 Quadro RM — Redditi diversi
Il Quadro RM del Modello Redditi PF è il quadro principale per la dichiarazione delle plusvalenze e minusvalenze patrimoniali. Patrimio genera i dati necessari per compilare le seguenti sezioni:
- RM — Sezione I: Plusvalenze e minusvalenze da partecipazioni in società residenti e non residenti
- RM — Sezione II: Plusvalenze e minusvalenze da cessioni di partecipazioni qualificate (art. 67, comma 1, lett. c), TUIR)
- RM — Sezione III: Redditi diversi di natura finanziaria (derivati, vendite scoperte, ecc.)
- RM — Sezione criptovalute: Plusvalenze derivanti dalla cessione di criptovalute (ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. c-sexies), TUIR, introdotto dalla L. 197/2022)
3.2 Quadro RW — Monitoraggio fiscale
Il Quadro RW serve per il monitoraggio degli investimenti e delle attività finanziarie all'estero (D.L. 167/1990, come modificato dal D.Lgs. 193/2016). Patrimio genera i dati per:
- RW — Attività estere: Investimenti in ETF esteri, azioni estere, conti correnti esteri, depositi presso broker esteri (Interactive Brokers, Degiro, Trading 212, ecc.)
- RW — Criptovalute: Dal 2023, le criptovalute detenute su exchange esteri sono soggette a monitoraggio (Circolare 5/E/2023)
- IVAFE: Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero (art. 19, D.L. 201/2011), calcolata sul valore delle attività al 31 dicembre dell'anno di riferimento
3.3 Quadro RT — Imposta sostitutiva
Il Quadro RT è dedicato all'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria. Patrimio fornisce i dati per:
- Calcolo dell'imposta sostitutiva dovuta (26% o 12,5% a seconda del tipo di attività)
- Compensazione con minusvalenze degli ultimi 4 anni
- Credito d'imposta per ritenute subite all'estero (se applicabile)
- Acconto d'imposta (se dovuto, sulla base dell'imposta dell'anno precedente)
4. Imposte specifiche calcolate
4.1 Imposta di bollo
L'imposta di bollo sui conti deposito e libretti di risparmio è calcolata secondo il D.M. 25 maggio 2005 e successive modifiche: 34,20 euro annui per conti con giacenza media superiore a 5.000 euro. Per i rapporti in regime amministrato, l'imposta è dello 0,2% del valore del portafoglio al 31 dicembre (art. 18, D.L. 201/2011).
4.2 IVAFE (Imposta sulle attività finanziarie estere)
L'IVAFE è calcolata secondo l'art. 19, D.L. 201/2011 e la Circolare 38/E/2012: aliquota dello 0,2% sul valore complessivo delle attività finanziarie estere al 31 dicembre, con un minimo di 34,20 euro. Per le attività finanziarie estere costituite da conti correnti e libretti di risparmio, l'imposta fissa è di 34,20 euro. Patrimio calcola l'IVAFE includendo anche gli ETF UCITS domiciliati in Irlanda e Lussemburgo, che sono considerati attività estere ai fini del monitoraggio.
4.3 Criptovalute
A seguito della Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) e della Circolare 5/E/2023, le plusvalenze derivanti dalla cessione di criptovalute sono tassate con imposta sostitutiva del 26%. L'obbligo di dichiarazione scatta quando il volume delle cessioni supera 51.645,69 euro nell'anno fiscale. Patrimio traccia separatamente le operazioni crypto, calcola le plusvalenze/minusvalenze con lo stesso metodo FIFO/LIFO applicato agli altri asset, e genera i dati per il Quadro RM (sezione criptovalute) e il Quadro RW (monitoraggio, se su exchange esteri).
5. Limitazioni e casi non coperti
La trasparenza richiede di ammettere i limiti. Ecco cosa Patrimio NON calcola attualmente o dove i calcoli potrebbero essere incompleti:
- Partecipazioni qualificate (art. 67, comma 1, lett. c), TUIR): Le plusvalenze da partecipazioni qualificate (più del 20% del capitale o più del 25% dei voti in società non quotate, o più del 2% in quotate) sono tassate come capitale (26%) o come reddito (IRPEF progressiva) a seconda della percentuale posseduta e del periodo di detenzione. Patrimio non determina automaticamente la qualificazione della partecipazione — l'utente deve indicarlo.
- Regime dichiarativo vs amministrato vs gestito: Patrimio calcola le plusvalenze nel regime dichiarativo. Se il tuo portafoglio è in regime amministrato (il broker applica l'imposta alla fonte) o gestito (il gestore applica l'imposta), alcuni calcoli potrebbero non essere applicabili. Il report indica chiaramente il regime di riferimento.
- Credito d'imposta per tassazione estera: Le plusvalenze realizzate su mercati esteri possono aver subito ritenute alla fonte estere. Il credito d'imposta per evitare la doppia imposizione è complesso e dipende dalle convenzioni contro le doppie imposizioni tra Italia e il Paese estero. Patrimio lo segnala ma non lo calcola automaticamente.
- Stock options e piani di partecipazione azionaria: La tassazione delle stock options e degli ESPP (art. 51, comma 2, TUIR) dipende dal tipo di piano, dal momento dell'esercizio e dal periodo di detenzione. Patrimio attualmente non gestisce questi strumenti in modo dedicato — ti consigliamo di inserirli come azioni ordinarie e di verificare il trattamento fiscale con il tuo commercialista.
- Immobili: Le plusvalenze immobiliari sono tassate solo in casi specifici (vendita entro 5 anni dall'acquisto, art. 67, comma 1, lett. b), TUIR). Patrimio non calcola automaticamente l'applicabilità della tassazione immobiliare — la gestisce come categoria separata con l'aliquota del 26%, ma la determinazione dell'obbligo fiscale spetta all'utente.
- Cedolare secca: Il regime della cedolare secca sugli affitti (art. 3, D.Lgs. 23/2011) è un regime opzionale con aliquota del 21% (o 10% per i contratti concordati). Patrimio calcola l'imposta sugli affitti ma non effettua automaticamente il confronto tra IRPEF e cedolare secca per determinare il regime più vantaggioso.
- Aggiornamenti normativi: La normativa fiscale italiana è soggetta a frequenti modifiche (Legge di Bilancio annuale, Decreti legge, Circolari dell'Agenzia delle Entrate). Patrimio aggiorna i propri algoritmi con la massima tempestività possibile, ma potrebbero esserci ritardi tra l'entrata in vigore di una nuova norma e la sua implementazione nel software. Controlla la data dell'ultimo aggiornamento nella tua dashboard.
6. Versione del motore fiscale
Il motore di calcolo fiscale di Patrimio è versionato e tracciato. La versione corrente è 2026.1, basata sulla normativa vigente al 1° gennaio 2026, inclusa la Legge di Bilancio 2026 (L. 196/2025). Ogni modifica al motore fiscale è documentata e tracciata nel changelog. Se rilevi una discrasia tra i calcoli di Patrimio e la tua situazione specifica, ti preghiamo di segnalarlo a fisco@patrimio.it.